Google prosegue la sua lotta “personale” contro lo spam: l’obiettivo principale delle nuove modifiche all’algoritmo è colpire quei siti web che “vivono” grazie ai contenuti duplicati.

Algorithm Google ChangesMa facciamo un breve repilogo:

Un recente post di Jeff Atwood, co-fondatore della piattaforma per sviluppatori StackOverflow, aveva acceso un’aspra discussione su Google e la qualità dei suoi risultati. La principale critica imputata a BigG era che in alcune ricerche i contenuti di basso valore, ovvero totalmente inutili agli utenti, ricevevano maggiore visibilità dei contenuti originali e di valore.

Pochi giorni dopo Matt Cutts, principal engineer a Mountain View, replicava dal suo blog, affermando che, nonostante le attività di spam fossero notevolmente diminuite, stavano valutando la possibilità di apportare delle modifiche all’algoritmo con l’obiettivo di colpire, o meglio escludere dalle ricerche, tutti i siti che utilizzavano contenuti dupulicati e così premiare coloro che condividevano contenuti unici.

Il 28 Gennaio, sempre dal suo blog, Matt Cutts ha ufficializzato la notizia e ha informato i suoi lettori che i cambiamenti avrebbero avuto effetto da questa settimana:

That change was approved at our weekly quality launch meeting last Thursday and launched earlier this week.

Ma in cosa consistono queste modifiche?

Il sito Seo Linkers ha fatto dei test per comprendere la portata di questi cambiamenti. Questi sono i loro risultati:

a) basterà avere una frase, anche breve (una citazione, una definizione) per incappare in una penalizzazione e vedere il proprio sito perdere posizioni. La soluzione proposta per evitare la “retrocessione” è rielaborare tutti i testi duplicati.

b) anche l’attività di Keyword stuffing è finita sotto l’occhio degli spider di BigG. Con Keywords stuffing ci riferiamo all’attività di ottimizzare i contenuti “riempiendoli” di parole chiave.

In sostanza, conclude il post, il nuovo algoritmo premierà i siti che daranno un reale contributo informativo agli utenti di BigG.

Update: L’impatto del nuovo algoritmo sembra aver già mietuto vittime e in alcuni forum specialistici per SEO sono già nate accese discussioni dove SEO e Webmaster si confrontano e si scambiano informazioni sugli effetti (nefasti?!) dei nuovi cambiamenti.

Anche in Italia il nuovo algoritmo di Google sta aprendo nuove ed interessanti aree di discussione.