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C’era da aspettarselo. Nel mare magnum di applicazioni mobile prima o poi a qualcuno sarebbe venuto in mente di crearne una incentrata sulla socialità abbinata alla geolocalizzazione.

Oddio, in realtà l’idea che sta alla base di Foursquare non è esattamente nuovissima. Dennis Crowley, ex studente della New York University e suo creatore, ci aveva già provato nel lontano 2000 con Dodgeball, un software di social networking basato sulla localizzazione che fu acquistato nientemeno che da Google cinque anni dopo. Lo sfortunato Dodgeball fu però ben presto rimpiazzato da Google Latitude e non se ne seppe più nulla.

Questa volta, però, Dennis ha dato prova di grande lungimiranza, dando il via a quella che sembra essere la prossima “big thing” (ovvero rivoluzione) nel campo dei social media. La stessa rivista Wired lo ha “incoronato” Re dei social, dedicandogli la copertina del numero di Luglio:

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Al di là di quello che si dice in rete, cos’ha di tanto speciale questa applicazione per far impazzire mezzo milione di utenti in tutto il mondo?

Cerchiamo di capire:

  • Prendi la possibilità di conoscere il punto esatto in cui si trovano i tuoi amici grazie al sistema di geolocalizzazione del tuo smartphone
  • Immagina di comunicare loro la tua posizione per organizzare un incontro “al volo”
  • Metti la possibilità di visitare nuovi locali, ristoranti, luoghi della tua città, conoscere chi ci è stato prima di te e leggere cosa ne pensa

Fatto? Bene, ora hai un’idea di cosa sia Foursquare.

Ma non è tutto qui. La vera idea rivoluzionaria che sta alla base di questa applicazione è la possibilità di collezionare badge, sorta di distintivi virtuali di diverso ordine e grado che vengono assegnati tutte le volte che si effettua il check-in in un certo luogo (sia esso un cinema, un ristorante, un locale, un teatro, un bar…).

Qual è l’utilità di accumulare badge?

Prima di tutto, chi effettua il maggior numero di check-in in un dato posto ne diventa il “Sindaco” e spesso viene accolto dal gestore con sconti, offerte speciali, promozioni o altro. Una gran bella soddisfazione;

In secondo luogo andare alla ricerca di nuovi badge spinge a scoprire luoghi inediti della propria città, il che è sempre molto piacevole e stimolante. Non dimentichiamoci che gli altri utenti lasciano consigli e recensioni utili sui posti visitati, e ciò significa niente sorprese sgradevoli (delle recensioni di chi ha già provato ci si può fidare, no?!);

Foursquare, insomma, appare come un gioco divertente, che permette di estendere l’esperienza di relazione dall’ambito virtuale al mondo reale.

In Italia l’applicazione non è ancora molto diffusa, ma c’è da giurare che presto anche nel Bel Paese si comincerà a parlare di badge, check-in e sindaci!

Intanto – stando ai rumors – Google e Facebook starebbero già affilando le armi per accaparrarsela.

E mentre aspettiamo l’evolversi degli eventi, ecco un bel video – semplice ed efficace – che spiega cos’è e come funziona Foursquare: